Idroguida Suzuki Jimny su Samurai (di Matteo Lavagnino)
Un grazie all'autore dell'articolo, Matteo, per aver condiviso con noi questa modifica.
Armando.
In questo articolo viene illustrata l’installazione di un impianto
idroguida su un Suzuki Samurai (fabbricazione Santana fine 1995). Come
potete notare si seguono le linee guida date da Armando nell’articolo
relativo all’installazione dell’idroguida proveniente dalla Suzuki
Vitara. Utilizzo anche fotografie dallo stesso articolo.
L’impianto servosterzo proveniene da un Suzuki Jimny ed è
stato scelto per varie ragioni:
- Proviene da un mezzo con caratteristiche sovrapponibili a
quelle del Samurai,come categoria di veicolo, pesi, gomme, motore;
- Gli attacchi della scatola sterzo sono i medesimi di quella
del samurai;
- E’ facile trovare i pezzi provenienti da auto poco
sfruttate e con pochi km sulle spalle.
Cosa serve? Occorre prima di tutto l'impianto completo del Jimny
composto da:
- scatola guida completa di pitman arm
- pompa olio
- tubi e raccordi vari
Servono inoltre:
- una puleggia a due gole (io ho utilizzato quella prodotta
da Zanfi.it, ma si può anche costruire)
- una cinghia multiscanalata
- un litro di liquido per servosterzo
- un serbatoio olio servosterzo facilmente ancorabile tramite
staffe (es. zf da bmv 320)
Attrezzatura necessaria:
- serie di chiavi fisse
- serie di chiavi a bussola
- serie cacciavite croce e taglio
- serie chiavi a brugola
- qualche chiave a tubo (almeno 10, 8, 7)
- un estrattore idoneo
- una smerigliatrice angolare (flessibile) con disco taglio,
sbavo e carta vetrata
- un trapano a colonna
- un trapano portatile
- un calibro a corsoio
- un po’ di bulloneria assortita
- …un po’ di fantasia…
Dividerò il lavoro in varie sessioni, non conoscendo esattamente le
tempistiche di montaggio: mi accingo infatti ad installare l’idroguida
senza disporre di un kit, ma costruendo man mano le parti di cui
necessiterò.
Ho verificato che i fori di fissaggio della scatola guida del Samurai
sono coincidenti con quelli della scatola del Jimny, grazie ad un
confronto diretto tra le due scatole (possiedo una scatola guida per il
Samurai di scorta).
Le varie fasi di lavorazione sono effettuate tutte nell’ottica di
procedere un passo alla volta, per non avere un solo lungo fermo
macchina ed avere un controllo sui risultati del lavoro appena svolto.
Per questo motivo, prima di montare la scatola servo assistita, mi
dedicherò all’installazione della pompa.
Fase 1) rimozione
puleggia originale ed installazione puleggia multigola.
Ho acquistato una puleggia a due gole della Zanfi.it e mi accingo a
montarla. L'installazione è stata eseguita senza rimuovere del tutto il
radiatore, svitando i supporti per spostarlo in avanti.
In successione ho rimosso prima le 4 viti testa a croce che mantengono
in posizione la mascherina, la ho levata dalla sede, ho rimosso dalla
parte anteriore i 4 perni (due per parte diametro 6 mm chiave
esagonale da 10 mm).Per ora non rimuovo la vaschetta di
espansione.

E’ necessario allentare i supporti dell'alternatore, uno è quello
evidenziato nella foto qui sotto, l'altro è nella parte inferiore. Si
utilizza una chiave fissa da 12 mm.

Successivamente si toglie la cinghia e si smonta la puleggia collegata
al motore. Nel mio caso la puleggia è fissata tramite 4 perni con
diametro 6 mm: tre hanno testa da 10mm esagonale, uno ha testa da 7 mm.
Non chiedetemi perché ma è così…

Ora, tolta la puleggia originale si monta quella nuova, ha due gole per
ospitare la cinghia che va all'alternatore e quella che andrà alla
pompa dell'idroguida.
Attenzione a premunirvi di una chiave a tubo o un cicchetto piccolo,
perché la nuova puleggia è più spessa dell’originale ed i perni
risultano molto infossati.
Raccomando di stringere pian piano ed a croce, per evitare impuntamenti
della puleggia nuova.

Monto nuovamente la cinghia servizi, i supporti radiatore e la
mascherina. Ho così l’auto funzionante.
Fase 2) creazione piastra.
Ora si passa al montaggio della pompa. Ho disponibile la staffa di
montaggio originale del Jimny , ma non sono
riuscito a modificarla per poter far lavorare le pulegge
sullo stesso piano; mi servirebbe comunque un meccanismo di
tensionamento della cinghia di trasmissione.
Per queste ragioni decido di lavorare da zero nella creazione di
supporto e sistema di tensionamento.
Sul motore sono giù presenti i fori filettati dove imbullonare la
staffa (sarebbero quelli previsti per il compressore del clima),
visibili nella foto sopra, posti ai vertici di un ipotetico triangolo
rettangolo sopra al filtro olio. I fori sono filettati MB 10 “passo
stretto”, detto da queste parti anche “passo meccanico”.
Decido di sagomare una piastra in alluminio di spessore pari a 10 mm di
forma a trapezio rettangolo, con il lato obliquo verso il filtro olio,
su cui poter poi ancorare il supporto della pompa.
Per prendere in maniera accettabile la distanza tra gli interassi dei
vari fori uso il calibro, dopo aver inserito nelle sedi filettate i
perni da 10 mm, misurando la distanza massima all’estero dei perni e
ricavando in seguito l’interasse.
Incollo sulla piastra d’alluminio una carta a quadretti, sulla quale
poi vado a segnare i punti da bulinare in seguito e da forare.
Una volta effettuati i fori presento la piastra e calcolo gli spessori
da inserire tra la stessa e le sedi filettate, per allinearmi alla
parte del blocco motore appena sotto al nastro adesivo bianco sul
cablaggio presente nella foto sopra. Uso come spessori rondelle
maggiorate in acciaio zincato.
Una volta che ho risolto i piccoli problemi di allineamento fori,
smonto la piastra e provvedo a smussare gli angoli con il flessibile
con montato il disco il carta, per evitare bave taglienti, passo
inoltre un minimo le estremità dei fori con la fresa, per la stessa
ragione. Lascio la carta quadrettata ancora incollata.
Fase 3) supporto pompa.
Ho provato a modificare il supporto originale senza ottenere alcun
risultato. Ho optato così per la costruzione di un supporto ex-novo.
Dopo aver preso la distanza tra il foro di fissaggio anteriore e quello
posteriore, mi sono fatto piegare con questa forma I__I in piegatrice
un piatto largo 50 mm e spesso 4 mm.
Ho preferito ricorrere alla piegatrice per evitare disallineamenti. Ho
provveduto quindi ad incollare sulla faccia inferiore di questo nuovo
particolare la carta quadrettata.
Ho effettuato 2 fori da 8 mm sulle ali, per creare il vincolo alla
pompa.
Per ancorare il supporto pompa alla piastra ho dovuto
studiare un meccanismo che consentisse di poter variare la posizione
della puleggia secondo un orientamento orizzontale fisso, traslando
quindi supporto e pompa in orizzontale, per poter allineare la puleggia
della pompa con quella presente sull’albero motore.
Non disponevo infatti di misure così precise da utilizzare un sistema
fisso.

Ho deciso di realizzare sul supporto pompa 2 scanalature larghe 9 mm e
lunghe circa 20 mm, che andassero ad incontrare due perni
passanti da 8 mm nella piastra di alluminio.

I perni vincolano la staffa della pompa grazie a dadi flangiati
zigrinati. Tra il supporto e la pompa ho utilizzato perni con testa a
brugola, per comodità di serraggio.
Una volta terminato questo lavoro si può misurare la cinghia di
trasmissione necessaria.
Rimane ancora da creare un opportuno sistema di tensionamento per la
cinghia, che utilizzerà essenzialmente la rotazione della pompa intorno
ai vincoli sul supporto.
Fase 4) meccanismo
tensionamento.
Decido di utilizzare come attacchi i due fori filettati appena sotto il
coperchio punterie.
I fori sono filettati internamente presente è MA 6, questa
volta passo normale. Mi procuro un angolare di alluminio 40 x 40
mm lungo circa 6 cm e lo lavoro per avere una faccia 40 x 60
mm e l’altra 25 x 60 mm.
Provvedo a forare ed imbullono al blocco motore usando perno con glover
e rondella. Attenzione: i due fori non sono sulla stessa linea
verticale.

Sulla faccia dell’angolare non imbullonata al blocco motore pratico 2
serie verticali di fori, su due linee distinte.
Utilizzo un piatto i acciaio zincato largo25 mm e spesso 4
mm, su cui pratico fori verticali a distanza fissa.
Combinando opportunamente i fori presenti sull’angolare, sul piatto e
sul corpo pompa provvedo al tensionamento della cinghia.

Se stacco la cinghia e la pompa dal supporto ho ancora l’auto
funzionante, prima delle fasi successive.
Fase 5) spostamento vaso
espansione radiatore.
A questo punto sposto la vaschetta di espansione dalla parte opposta
del radiatore, recuperando il supporto superiore, che è fissato tramite
un punto di saldatura elettrica al supporto radiatore.
Costruisco con un lamierino piatto il supporto inferiore
della vaschetta, e vincolo entrambi al supporto radiatore tramite perno
a testa piatta, glover e dado autobloccante. Prolungo il tubetto tra
l’attacco sotto il tappo radiatore e la nuova posizione della vaschetta.
Fase 6) installazione
scatola sterzo.
Rimuovo la mascherina tramite le 4 viti autofilettanti di fissaggio.
Inizio a smontare l’alberino che collega il piantone sterzo con il
millerighe sulla scatola sterzo, rimuovendo i 4 dadi sul giunto
elastico ed il bullone sul millerighe della scatola sterzo.
In seguito rimuovo il perno in concomitanza della crociera, sotto il
servofreno.
Stacco i supporti radiatore dagli attacchi sulla carrozzeria, smonto
l’ammortizzatore di sterzo, rimuovo la barra di sterzo, utilizzando
l’estrattore per staccare la testina di sterzo dalla pitman arm.
Rimuovo i 3 dadi che vincolano la scatola al longherone e poi sfilo i
perni. Sfilo poi la scatola e pulisco le sedi in cui entrano i perni.
Ne approfitto per dare una passata di spazzola metallica sui perni, poi
lubrifico con Wd40.

Presento la scatola sterzo del Jimny, avendo avuto cura di drenare
l’olio ancora presente e poi tappato con due palline di nylon gli
attacchi idraulici sulla scatola, per evitare che entri sporcizia.

Attenzione: una sede sulla scatola è filettata, a differenza del
samurai, quindi per questa userò il dado esclusivamente per
sicurezza. Prima metto leggermente in tiro i tre perni ed in seguito
stringo in modo deciso.
Collego la barra di sterzo alla pitman arm, dopo aver controllato le
due testine. Installo una coppiglia nuova su entrambi i dadi.
Provvedo a fissare i supporti radiatore alla carrozzeria.
A questo punto devo adattare l’alberino tra la scatola ed il piantone
sterzo, dopo aver controllato le condizioni della crociera e del giunto
elastico.
Accorcio di circa 2 cm la parte con sezione maggiore dell’alberino,
smonto lo scorrevole, tolgo le bave esterne ed interne.
Riassemblo le due parti dell’albero.
Installo l’albero, dopo aver cosparso di grasso la zona dello
scorrevole telescopico, per evitare corrosione.
Monto sul mille righe della scatola sterzo l’attacco con i due fori, in
seguito vincolo l’alberino al mille righe del piantone sterzo e stringo
il bullone sopra alla crociera.
Porto a misura con qualche colpetto di martello in gomma la lunghezza
dell’alberino, in modo tale da poter stringere i 4 perni presenti sul
giunto elastico in gomma.
In luogo dei 4 bulloni a testa esagonale installo 4 perni di pari
diametro con testa a brugola, serrando poi con dadi autobloccanti, per
prevenire accidentali allentamenti.
Stringo la bulloneria.

A quanto appare la scatola è allineata con il piantone sterzo, non si
presentano deformazioni del giunto elastico.
Fase 7) collegamento
circuito idraulico.
Inizio con il collegamento del circuito di alta pressione, seguendo lo
schema di montaggio del jimny.
Come si vede dalla foto ho molto spazio tra le tubazioni ed i
particolari fissi presenti nel vano motore: questo mi assicura che non
si verifichino contatti accidentali duranti le oscillazioni del motore.

Ho deciso di non modificare il circuito idraulico del jimny per evitare
di far realizzare parti su misura.
Installo la parte del circuito di bassa pressione che parte dalla
scatola, per valutare dove poter installare il serbatoio olio di
provenienza Bmw.
Opto per vincolare il supporto del serbatoio con due perni a testa
piatta e dadi autobloccanti al supporto crick, dopo aver anteposto tra
i due un rettangolo di gomma spessa 3 mm opportunamente forata in
concomitanza dei perni.
Collego il serbatoio al tubo proveniente dalla pompa ed a quello
proveniente dalla scatola. Serro i raccordi. Serro le fascette comprate
nuove.
Controllo l’allineamento della cinghia, serro il sistema di fissaggio
del supporto alla piastra in alluminio, metto in tensione la cinghia e
serro i perni tra pompa e supporto pompa.
Per ora non monto ancora la mascherina, per poter controllare bene la
parte alta della scatola sterzo.
Metto l’olio apposito nel serbatoio, aspettando che entri nel circuito.
Una volta che il livello non scende più avvito il tappo del serbatoio e
metto in moto per 1 secondo il motore.
Riporto a livello nel serbatoio e ripeto la procedura alcune volte.
Provvedo poi a lasciar girare il motore, sterzando ripetutamente a
destra e sinistra.
Controllo l’allineamento della cinghia tra le due pulegge ed in caso
registro la posizione della pompa.

Controllo che non ci siano trafilaggi, aiutandomi con carta assorbente.
Ricontrollo il serraggio di tutta la bulloneria, installo la
mascherina, rabbocco nel serbatoio olio e nel vaso espansione del
radiatore.
Metto al suo posto il crick.
Nei giorni successivi controllo che il livello olio rimanga costante e
non ci siano perdite.
Questa è l’istallazione finita:

L'ammortizzatore di sterzo dopo qualche prova è risultato superfluo,
può tuttavia essere rimontato modificando leggermente l'attacco
originale sul pitarm.
Assicurarsi accuratamente di aver serrato ogni dado, bullone o brugola
allentati in precedenza e di aver montato tutto ciò che era stato
precedentemente smontato.
ATTENZIONE: La modifica
appena illustrata coinvolge componenti di sicurezza. Queste operazioni
devono essere svolte solo da persone con approfondite conoscenze
meccaniche, si sconsiglia di procedere a chi è alle prime armi.
Samurai4x4.org declina ogni responsabilità per danni a persone e/o cose
derivanti dall'applicazione delle modifiche sopra documentate e
descritte.
Copyright © by samurai4x4.org - Samurai, fuoristrada, SJ410, SJ413, Suzuki Tutti i diritti riservati. Autore: armando - Pubblicato il: 2009-01-04 (3411 letture) [ Indietro ] |